Anno1937il libro
Pensa e Arricchisci Te Stesso — il tassello mancante Per chi ha letto libri e comprato corsi, ma non ha ancora raggiunto il suo obiettivo economico

Hai letto «Pensa e Arricchisci Te Stesso» e hai investito in formazione.
Perché allora il tuo conto in banca è rimasto uguale?

Lasci nome, email e numero di telefono, e compili subito il questionario di selezione.

Non è colpa tua. Nessuno ti ha mai spiegato come si tara il tuo termostato interno: il meccanismo che mette in leva quello che sai e decide davvero quanto guadagni. Scopri come allinearlo al tuo obiettivo economico in 4 serate gratuite, su selezione, dal 7 al 10 settembre.

7 → 10 settembre · quattro serate · gratuito, su selezione

Facciamo un conteggio insieme.

Pensa a gennaio dell'anno scorso, quando ti sei messo in testa la cifra che volevi guadagnare. Non parlo di quelle cifre sparate a caso tra i buoni propositi di inizio anno… parlo della cifra che rappresenta l'obiettivo economico che hai sempre voluto realizzare. Quella cifra in grado di cambiare la tua vita e quella delle persone a cui tieni.

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Il costo dell'ignoranza — ogni dodici mesi

Adesso prendi quella cifra e sottrai quello che hai realmente guadagnato.

Il numero che hai ottenuto da questo calcolo è molto importante. Voglio che lo fissi bene in mente.

Non è un rimpianto: è un costo. Un costo vero, che però ha una caratteristica capace di ingannarti… è quasi invisibile.

Al punto che quasi non te ne accorgi.

Perché non si tratta di soldi che hai speso. Non c'è un'uscita sul conto corrente, non c'è una fattura che te lo ricorda, e non è certo una voce che compare sul bilancio annuale, personale o aziendale. Eppure quel costo esiste. E che tu ne sia consapevole o no, si ripresenta uguale ogni dodici mesi, finché non lavori sulla vera causa che decide quanto guadagni.

L'anno scorso l'hai pagato per intero. E quest'anno lo stai pagando di nuovo, mentre leggi queste righe.

Io lo chiamo il costo dell'ignoranza.

Ossia quanto ti costa non sapere come superare il blocco che ti impedisce di raggiungere l'obiettivo economico che desideri.

Ma non finisce qui. Se ti prendi due secondi per guardare la tua situazione, c'è un altro aspetto che contribuisce a peggiorarla ulteriormente: negli ultimi dodici mesi tu non sei stato fermo a guardare il soffitto.

Hai letto libri. Hai investito in formazione. Hai provato ad applicare qualche pezzo di quello che avevi imparato, e magari per qualche settimana lo hai fatto anche bene. Poi però qualcosa si è inceppato, e ti sei bloccato.

Ma non ti sei dato per vinto. Hai continuato a studiare e a investire nella tua formazione, convinto che prima o poi quegli sforzi sarebbero stati ripagati.

E oggi? Hai provato 2-3 corsi, hai persino cambiato business, e non è cambiato nulla.

E la cosa non mi sorprende. Durante l'ultimo evento che ho organizzato quasi metà della sala, il 48% per la precisione, ha dichiarato esattamente la stessa cosa: ho già lavorato su di me, ma mi manca qualcosa.

Ma perché su 1000 persone che leggono lo stesso libro o studiano lo stesso corso, solo l'1% ottiene risultati?

È intelligente porsi questa domanda. E se anche tu ti sei chiesto, almeno una volta, «perché gli altri sì e io no?», sappi che il problema non sei tu.

Però non possiamo neanche fare finta di niente. Perché è vero, succede, e va detto. Ci sono persone che hanno studiato i tuoi stessi corsi e hanno ottenuto risultati migliori dei tuoi. Ci sono persone che fanno lo stesso business che hai provato a fare tu e guadagnano più di te. Ci sono persone che hanno letto «Pensa e Arricchisci Te Stesso» e hanno davvero cambiato la loro vita…

Quindi delle due l'una. O quelle persone erano più competenti e più dotate di te… oppure avevano qualcosa in più, che il libro di Hill, la formazione fatta e i corsi studiati non avevano dato loro.

La risposta giusta è la seconda.

Quelle persone sapevano tradurre la teoria in pratica. Sapevano cosa fare, e lo facevano subito.

Non sono migliori di te, non sono più brave né più intelligenti. Hanno avuto la fortuna di crescere in famiglie o in ambienti che le hanno spinte ad applicare quello che imparavano… invece che a studiarlo un'altra volta.

Nella loro vita non si sono sentite dire di continuo «non sei bravo», «lascia stare che non fa per te», «ma chi ti credi di essere». Le esperienze che hanno fatto e gli insegnamenti che hanno ricevuto le hanno sempre spronate a lanciarsi.

Ecco perché, quando sono entrate in contatto con le stesse identiche informazioni che hai studiato tu nel corso o nel libro di turno, le hanno tradotte in fretta in azioni.

Tu invece, come quasi tutti, la teoria l'hai studiata per anni. Sai perfettamente dove vuoi arrivare, l'hai anche scritto da qualche parte, magari su un quaderno che hai ancora… ma c'è un tassello che non ti ha mai spiegato nessuno. Quello che riguarda l'esecuzione. Il passaggio dalla teoria alla pratica.

E qui viene la parte scomoda, quella che di solito nessuno ti dice: se il problema fosse il sapere e le competenze, il tuo obiettivo economico l'avresti già raggiunto.

Napoleon Hill1937
Il vero problema

Il libro non ha sbagliato. Si è fermato a metà, e lo dice Napoleon Hill stesso.

Nel 1937 Napoleon Hill ha scritto una frase fondamentale che quasi tutti si lasciano sfuggire: «la conoscenza è solo potere potenziale».

Potenziale. Cioè non ancora potere effettivo.

L'ha scritto lui, nero su bianco… e poi ha impiegato quattrocento pagine a consegnarti la conoscenza. Il pezzo che trasforma il potere potenziale in potere effettivo non te l'ha insegnato, ed è giusto essere onesti sul perché: nel 1937 su questo tema non si sapeva quasi nulla. Lo si è scoperto settant'anni dopo, in un laboratorio del MIT, con strumenti che al signor Hill nessuno poteva dare.

Per cui «Pensa e Arricchisci Te Stesso» non è un libro sbagliato. È un libro a metà. Ed è una differenza enorme, perché un libro sbagliato lo butti, mentre un libro a metà lo completi.

Il libro ti porta su per qualche gradino. Poi finisce.

E questo vale anche per la maggior parte degli altri libri che hai letto e dei corsi che hai studiato. A tutti manca sempre lo stesso tassello. Quello che serve.

Tra l'altro, nelle prime pagine del libro di Hill c'è una storia che sembra messa lì di passaggio… e che invece è la più importante di tutte.

C'è un tale, un certo Darby, che durante la febbre dell'oro parte per il Colorado insieme allo zio. Arriva, scava, e un filone lo trova davvero: l'oro c'è.

Darby non è uno di quelli che ci prova e basta, uno che nel nostro esempio si ferma a studiare e ad accumulare competenze. Lui l'oro l'ha trovato per davvero. Poi però, da un giorno all'altro, l'oro finisce…

Ma il nostro «Darby» non demorde: per mesi continua a scavare. E scavare. Poi, davanti all'ennesimo buco vuoto, si arrende e vende gli attrezzi a un rigattiere per due spiccioli.

Il rigattiere, che di miniere non capisce niente, fa l'unica cosa che a Darby in tanti mesi non è venuta in mente: chiama un ingegnere. E l'ingegnere ritrova l'oro a un metro esatto dal punto in cui Darby ha smesso di scavare.

Un metro.

Un minatore dà tre colpi di piccone alla parete e scopre l'oro. Si ferma un colpo prima di liberarlo, e se ne va.
Tre colpi, e l'oro è lì. Il quarto non lo dà: se ne va.

Darby non ha sbagliato miniera, e non ha sbagliato attrezzi. E non era nemmeno pigro, visto che aveva scavato per mesi. Gli mancava una misurazione che nessuno gli aveva mai insegnato a fare, e senza quella poteva continuare a scavare per sempre senza trovare niente: stava nel posto giusto e guardava dalla parte sbagliata.

La formazione che hai già comprato è la miniera. È buona ed è tua, l'hai già pagata tutta. Quello che non ti ha insegnato nessuno è come metterla in pratica. E quindi come arrivare al tuo oro.

Hill ci racconta questa storia come un monito. E lo dice lui stesso, in modo molto onesto: «la conoscenza è solo potere potenziale».

Il sapere non basta. La metà che trasforma quel potere in soldi sul tuo conto corrente, nel libro, non c'è. Così come non c'è nei libri e nei corsi che hai studiato in passato.

Però quei soldi che hai già investito non sono buttati. Hai fatto solo metà del lavoro.

In queste 4 serate, dal 7 al 10 settembre, faremo l'altra metà. Completeremo quello che hai iniziato.

La causa del problema

Quanto guadagni non lo decide il tuo sapere. Lo decide un meccanismo preciso: il tuo termostato interno.

C'è un esperimento sociale che lo spiega meglio di qualsiasi definizione. Lo racconta Brandon Bays, ed è diventato l'esempio classico di come funziona il termostato finanziario.

Decine e decine di candidati erano seduti in sala d'attesa per un colloquio di lavoro. Per quel ruolo c'erano solo 5 posti, e la paga era di 50.000 euro l'anno… quindi il posto faceva gola a parecchi.

Quando arrivava il loro turno, però, i candidati si sentivano dire una cosa che non si aspettavano: a quella cifra mancava uno zero. Il posto per cui stavano facendo il colloquio non era da 50.000 euro l'anno, era da 500.000.

Una parte di loro, davanti a una cifra dieci volte più alta per lo stesso identico lavoro, si è agitata al punto da non riuscire nemmeno a entrare a fare il colloquio. Eppure nessuno aveva chiesto loro una competenza in più, o un titolo in più, per giustificare quello stipendio…

Perché è successo?

Le persone si pongono un limite alla cifra che si sentono in grado di guadagnare. Se gli offri un compenso troppo alto, quel compenso li porta fuori dalla loro zona di sicurezza, e si spaventano.

Quello che ha fermato quei candidati sulla porta ha un nome tecnico: è il termostato interno. E riguarda tutti noi, anche te.

La cifra che vuoi
La cifra su cui sei tarato
«il prezzo glielo dico alla prossima»
Il divario

Guarda cosa succede ogni volta che provi a salire sopra la soglia.

Il tuo termostato interno l'hanno tarato altri, molti anni fa: la famiglia, la scuola, l'ambiente in cui sei cresciuto… E stabilisce a quale livello economico tu ti senti al tuo posto. Ogni volta che provi a salire sopra quel livello, ti blocca con una serie di autosabotaggi impercettibili, quelli che tu chiami «non era il momento», «quel cliente non era in target», «quel posto di lavoro non faceva per me», «il prezzo glielo dico alla prossima».

E adesso arriva la parte che nel 1937, quando Hill scriveva, non si poteva sapere.

Questa non è filosofia, ha una solida base scientifica. Nel 2008 Ann Graybiel, del MIT, ha pubblicato la sua ricerca sulla Annual Review of Neuroscience: dentro la tua testa ci sono due parti che lavorano in direzioni opposte. Una è quella che legge i libri, prende gli appunti e il lunedì mattina fa i piani per la settimana… e si chiama corteccia prefrontale. L'altra è quella che ti fa guidare la macchina mentre pensi ad altro, o scrivere un messaggio senza guardare la tastiera: quella va avanti da sola, per abitudini, e si chiama gangli della base.

In poche parole, la corteccia prefrontale è la parte del cervello che ti fa pensare ma non compiere azioni. I gangli della base fanno l'opposto: determinano le tue azioni e i tuoi risultati.

Tavola anatomica: le due parti del cervello
Corteccia prefrontale

«ti fa pensare ma non compiere azioni»

Gangli della base

«determinano le tue azioni e i tuoi risultati»

Il libro di Napoleon Hill lavora sulla prima, la corteccia prefrontale. I soldi sul tuo conto corrente, invece, li decidono le abitudini che vivono nei gangli della base. Sono loro a tenere il termostato dov'è.

Quindi il vero problema da risolvere non è un problema di informazioni o di competenze. E non è mancanza di ambizione. È il tuo termostato: ognuno di noi è tarato su una certa cifra.

La sottrazione che ti ho chiesto di fare all'inizio è la misura di tutto questo: è la distanza fra la cifra su cui sei tarato e quella che davvero volevi guadagnare.

Il punto è che puoi anche sforzarti e metterci tutto l'impegno di questo mondo. Non appena i tuoi guadagni superano quella soglia, il termostato riporta tutto al livello di sempre.

Esattamente come Darby con la sua miniera.

Oppure come i candidati che rinunciano al colloquio da mezzo milione.

Il termostato agisce attraverso piccoli sabotaggi automatici. Sono abitudini, e le abitudini hanno un circuito preciso nel cervello. E oggi, a differenza dell'epoca di Hill, sappiamo come si sovrascrivono.

Durante le 4 serate gratuite di quest'evento, dal 7 al 10 settembre, ti mostro esattamente come si fa.

Capirai come mettere in leva quello che già sai, e imparerai ad allineare il termostato interno all'obiettivo economico che desideri. È una cosa che si può tarare, e la faremo insieme, in diretta, lavorando sulla tua situazione specifica.

A questo proposito. Alessandro, un mio studente che lavora nel self-publishing, prima di mettere mano al suo termostato si descriveva così: «competente a livello consapevole, autosabotatore a livello pratico». Corsi giusti, competenze giuste… e a decidere quanto guadagnava era comunque il termostato.

Ecco perché l'ennesimo corso non sposta il tuo conto in banca: aggiunge sapere, mentre il termostato continua a riportarti indietro. Durante l'evento non te lo racconto a parole… te lo faccio vedere sul tuo caso specifico.

Quattro serate per allineare il tuo termostato interno all'obiettivo economico che desideri

Il metodo che useremo in queste quattro sere ha un nome: lo chiamiamo Ingegneria dell'Esecuzione. È la parte che i classici hanno scritto come teoria e che nessuno ha mai tradotto in un protocollo di tutti i giorni. Funziona così: una diagnosi che ti dice dove sei bloccato, una sola abitudine su cui lavorare, quella che regge tutte le altre e che tiene fermo il termostato, e un numero che ogni settimana ti dice se ti stai muovendo nella direzione giusta. In queste quattro serate lo applichiamo al tuo caso specifico.

L'evento si terrà dal 7 al 10 settembre. Quattro serate, sempre alle 21, di circa 90 minuti l'una.

Ogni serata parte da un capitolo del libro - la teoria che già conosci - e scende in profondità dove il libro non arriva: la pratica, applicata al tuo caso specifico.

Lunedì7settembre

Il vero motivo per cui sei fermo.

Si parte dal capitolo sul desiderio - che tu hai da anni, e che non è mai stato il problema - e dalla storia di Darby.

Perché se vuoi guadagnare di più non ti basta la forza di volontà. E non ti basta nemmeno sapere di più.

Poi si passa subito alla pratica: come è tarato adesso il tuo termostato, e qual è il vero blocco fra te e quello che vuoi. Con un'esercitazione dal vivo e la prima misurazione, vedi il punto esatto in cui ti fermi sempre, e quanto ti costa ogni anno.

Martedì8settembre

Perché tutto quello che hai provato non ha funzionato.

Si parte dai capitoli su Fede e Autosuggestione. Sulla ripetizione Hill ci aveva visto giusto… e da lì arriviamo alle tre strade che sembrano tre soluzioni diverse e invece sono la stessa.

Poi le due parti del cervello, con quello che oggi sappiamo e che nel 1937 non si poteva sapere.

È la sera in cui capisci perché sai cosa fare e non lo fai. E con la seconda esercitazione misuri quanto ti stanno costando le abitudini che hai adesso e l'impatto che hanno sul tuo termostato interno.

Mercoledì9settembre

Il metodo.

Nel capitolo sulla Persistenza, Hill indica quattro passi per arrivare al proprio obiettivo. Il problema è che non dice come si mettono in pratica.

Questa serata è dedicata al «come». È la più pratica delle quattro: come allineare il termostato all'obiettivo economico che vuoi, quanto tempo serve davvero, cosa fare ogni giorno, e come misurare i tuoi progressi settimana per settimana.

Se devi perderti una lezione, fai in modo che non sia questa.

Giovedì10settembre

La decisione che cambia tutto.

Dal capitolo sulla Decisione: l'indecisione è un'abitudine, non un tratto del carattere.

Quindi «ci penso» non è un modo di decidere. È l'abitudine che ti si presenta puntuale ogni volta che provi ad alzare il termostato e a fare qualcosa per il tuo obiettivo economico.

E ti faccio vedere come si sovrascrive… anche se procrastini da vent'anni.

Ritratto inciso di Roberto Maria Vadalà
Roberto Maria Vadalà

E perché uno dovrebbe passare quattro sere ad ascoltare proprio me?

Il mio nome è Roberto Maria Vadalà, e la prima cosa che voglio dirti è che «Pensa e Arricchisci Te Stesso» l'ho letto anch'io, parecchi anni fa, con l'evidenziatore in mano.

Sul mindset ho studiato dai migliori: sono Consulente Certificato del Proctor Gallagher Institute e ho seguito i percorsi avanzati di Bob Proctor, al quale devo gran parte di quello che ho capito su questa materia. La teoria, insomma, ce l'avevo tutta.

Ma il mio percorso parte da più lontano.

Prima di conoscere Bob Proctor ero passato da cinque anni alla Bocconi con due lauree, da un semestre di studio ad Harvard, e poi da anni di consulenza tra Deloitte e Capgemini, sui grandi gruppi assicurativi. Tra Bocconi e Harvard non mi mancavano di certo le competenze. E avevo un desiderio grosso: diventare imprenditore a tempo pieno.

Sentivo che mi mancava qualcosa per arrivarci. E la prima cosa che mi venne in mente, come viene in mente a quasi tutti, fu di sviluppare ancora le mie competenze da imprenditore.

Lasciai il posto fisso in Capgemini e presi un volo di sola andata per Berlino, per uno stage sottopagato da Rocket Internet.

Passai così da un contratto a tempo indeterminato ben pagato a uno stage da 530 euro lordi al mese. I miei genitori, dopo avermi pagato cinque anni di Bocconi, non la presero benissimo. Ma io ero convinto che fosse la strada giusta.

130 €al mese, per vivere

Ben presto dovetti scontrarmi con la realtà. 530 euro lordi diventavano 480 netti. La stanza che avevo affittato ne costava 350. Mi restavano 130 euro al mese per vivere.

Impossibile.

Per cui la sera riportavo al supermercato le bottiglie di plastica vuote, rubate in ufficio, per ricevere in cambio un euro e ottanta. E con quei soldi compravo il pancarré da trentacinque centesimi e la mortadella. Quella era la mia cena.

Dopo mesi di quella vita mi resi conto che stavo seguendo una strada sbagliata. Tornai in Italia, tornai con la coda tra le gambe a fare il dipendente da Capgemini, e per qualche anno decisi che non avrei più perseguito il mio obiettivo di diventare imprenditore.

Ma quando hai un desiderio ardente, per quanto ti sforzi di non ascoltarlo, prima o poi ti ritrovi di nuovo a lottare per raggiungerlo.

Il fallimento di Berlino però mi aveva insegnato una cosa. Non era una questione di sapere. Era una questione di fare.

La prima cosa da fare era togliere i blocchi che mi impedivano di agire in modo coerente con l'obiettivo che volevo raggiungere. È così che sono arrivato a Bob Proctor.

Alla fine le cose hanno iniziato a girare: ho fondato la mia azienda, VMR Consulting, e nel punto di massima espansione sono arrivato a guadagnare due milioni netti in un solo anno.

Una storia a lieto fine, ma non senza colpi di scena. Dopo l'apice dei due milioni, nel giro di un biennio sono sceso a duecentomila euro di guadagno netto annuo.

Duecentomila euro all'anno, lo so, per molti sono un traguardo. Lo capisco. Ma prova per un attimo a metterti nei miei panni. Prova a pensare a cosa vuol dire passare da due milioni a duecentomila.

Per me è stato un altro fallimento.

Un crollo. E per un bel po' non l'ho raccontato quasi a nessuno, perché in questo mestiere si racconta solo la salita… e la salita fa più bella figura.

Il punto però è un altro, ed è il motivo per cui adesso lo racconto pubblicamente: a farmi risalire non è stata nessuna informazione nuova. Le competenze erano identiche a prima, i libri li avevo già letti tutti, gli appunti ce li avevo ancora. È stato cambiare il mio termostato interno, con lo stesso metodo che poi ho portato ai miei studenti. Lo stesso di cui parleremo in queste quattro serate.

L'ho applicato prima su di me. Solo dopo sugli altri.

E se ti stai chiedendo perché uno dovrebbe mettere per iscritto il proprio crollo su una pagina che serve a riempire una sala, la risposta è che avere le competenze giuste non significa ottenere i risultati giusti. Io ne sono la prova.

La svolta è arrivata solo quando ho capito qual era il mio blocco… e come toglierlo per alzare il termostato. Da lì l'attività è ripartita.

Negli ultimi sei anni, con VMR Consulting, ho accompagnato oltre 1.700 imprenditori e professionisti a togliere il loro blocco specifico e ad aumentare i loro guadagni.

Roberto con la sala di un evento VMR

Se vuoi conoscere tutti i dettagli della mia storia, ecco i video in cui l'ho raccontata.

Sono tutte persone che partivano dal tuo stesso punto

In questi sei anni ho lavorato con imprenditori, con chi voleva diventarlo, e con professionisti di ogni tipo.

E adesso ti racconto la storia di alcuni nostri studenti, che sono partiti esattamente dalle informazioni che condividerò durante l'evento. Ti dico da dove partivano, quale blocco hanno tolto, e dove sono arrivati.

Antonio Di Sano

Antonio ha un'agenzia di self-publishing, la Karma Writers. Il suo blocco erano il focus e la delega: faceva tutto lui, non si fidava a passare il lavoro a nessuno. Quando ha tolto quel blocco, ha fatto un lancio da 220.000 euro in nove giorni. Le sue parole esatte: «Non avrei mai raggiunto un risultato del genere senza l'apporto di VMR».

Prima0 €
Oggi220.000 €in nove giorni
Andrea Famularo

Andrea vendeva le sue consulenze, ma dentro di sé si sentiva ancora un dipendente, e sul prezzo non riusciva a chiedere quanto valeva davvero. Partiva da poco più di 2.000 dollari al mese. I suoi blocchi erano l'autostima sul prezzo e l'identità: ha lavorato su quelli, e oggi fa consulenza negli Stati Uniti per 400.000 dollari l'anno. Mi ha detto: «Ho capito che non può essere una questione di competenze, deve essere il mindset. Da lì la traiettoria è cambiata».

Prima2.000 $al mese
Oggi400.000 $all'anno
Emma Sofia Gandolfi

Emma Sofia vende abbigliamento online. Prima di arrivare da noi aveva fatto fallire un'azienda, e per anni quel fallimento se l'era spiegato in un modo solo: è stato il Covid. Il suo blocco era l'attitudine. E un'attitudine sbagliata non ti fa pensare male di te… ti fa pensare che la colpa sia sempre là fuori. Le sue parole esatte: «I primi anni ho pensato che fosse colpa del Covid». Poi ha lavorato sui suoi blocchi, e dopo mi ha detto: «Non è stata colpa del Covid. Non ero pronta a ripartire». Da lì è passata da 710 euro al mese a 21.900 euro al mese. In sette mesi.

Prima710 €al mese
Oggi21.900 €al mese
Alessandro Ettorre

Alessandro aveva provato tanti business, e si bloccava sempre. Competente, ma autosabotatore. Ha lavorato sul focus e sull'attitudine. È passato da 3.500 euro sul conto a 20.000 euro al mese stabili, fino a un mese record da 43.000. Alla fine mi ha detto: «Le competenze sono le stesse, la mia testa è cambiata».

E a proposito di Alessandro, una cosa a chi ha provato più volte ad avviare un business senza riuscirci. Alessandro era uno come te. Aveva cambiato strada tante volte, le competenze le aveva tutte, e si fermava sempre nello stesso punto. Ha lavorato sui suoi blocchi e sul suo termostato. E per la prima volta, nel suo percorso, non ha mollato.

Prima3.500 €sul conto
Oggi20.000 €al mese
Daniele e Mattia

La loro famiglia li criticava per le scelte che stavano facendo. Tutti e due, per anni. Oggi la loro società di affitti brevi fa 30.000 euro al mese.

Prima0 €
Oggi30.000 €al mese
Simona e Giuseppe

Simona e Giuseppe sono una coppia. Giuseppe aveva un blocco sul denaro: gestire i soldi degli altri gli riusciva benissimo, i suoi no. Simona, nutrizionista, non riusciva a far decollare la sua attività. Partivano da zero. Oggi fanno 50.000 euro al mese.

Prima0 €
Oggi50.000 €al mese

Tutti avevano già le competenze. Poi, con me, hanno lavorato sui loro blocchi e hanno imparato ad allineare il termostato interno ai loro obiettivi economici. Il resto è venuto da sé.

E non è fortuna: è un sistema, e un sistema si ripete. Funziona su persone diverse, business diversi, punti di partenza diversi. Sui nostri percorsi il 95% degli studenti arriva in fondo, e il 95% migliora in media di +2,15 punti sulle abitudini che reggono il termostato.

Dati misurati sui primi 28 giorni di percorso.

Guarda tutte le testimonianze →

La selezione

Il corso è gratuito, ma non è aperto a tutti. E ti spiego perché.

Se sei arrivato fin qui e non vedi l'ora di partecipare alle quattro serate, sappi che questo non è il solito evento gratuito su internet.

Non tutti potranno partecipare. L'ultima volta che abbiamo organizzato un evento del genere abbiamo respinto il 65% dei candidati.

Ci sono due ragioni per cui i nostri eventi sono a numero chiuso.

La prima è che non mi piace perdere tempo. Amo aiutare le persone, ma solo se sono davvero disposte a impegnarsi per cambiare la loro situazione economica. Voglio essere sicuro che il livello della classe sia alto.

Non mi interessa avere in sala persone che non hanno nessuna intenzione di cambiare, e che cercano il prossimo evento a cui partecipare per avere qualcosa da fare la sera. Non mi interessa avere in sala persone che non sanno dire di no e non sanno mettere le cose in ordine di priorità.

Quindi niente partecipazioni a intermittenza perché il mercoledì c'è il calcetto e il giovedì avevo già preso un impegno. E soprattutto niente gente che non ha l'energia mentale per stare su 90 minuti di fila senza addormentarsi.

La seconda ragione è logistica.

Durante le serate non stai a guardare. È un corso intensivo dove la parola chiave è «applicazione»: sarai chiamato a fare test e misurazioni. E le analisi fatte su di te vanno lette e interpretate insieme a qualcuno.

Di questo si occupano i nostri due coach. Sono due persone reali, non un software AI: due persone con un'agenda piena e un numero di ore limitato in una giornata. Oltre un certo numero di partecipanti non riescono a seguire nessuno come si deve. Ecco perché i posti sono limitati, ed ecco perché c'è una selezione.

La sala di un evento VMR

Come funziona, in tre passaggi e senza sorprese:

01

Lasci nome, email e numero qui sotto, e chiedi di partecipare all'evento gratuito.

02

Nella pagina successiva compili il questionario di qualifica. Serve a noi per capire da dove parti, e serve a te perché le analisi delle serate partono da lì. Finché non lo compili, l'iscrizione è incompleta e il posto non è riservato.

03

Analizziamo le tue risposte e ti diciamo com'è andata. Ti rispondiamo su WhatsApp nel giro di pochi minuti (quindi non mettere un numero falso, altrimenti non sappiamo come raggiungerti). Se il tuo profilo è in linea con l'evento, ti riserviamo un posto. Altrimenti, ci saranno altre occasioni.

Nessuna telefonata. Solo un messaggio con l'esito della selezione.

E se dovessi ricevere un no, sappi che non è un giudizio su di te: con due coach preferiamo dire di no a qualcuno, piuttosto che dire di sì a tutti e non seguire bene nessuno.

Gratuito, su selezione. Dal 7 al 10 settembre.

Le domande più frequenti

«È davvero gratuito, o il prezzo salta fuori dopo?»

Le quattro serate sono gratuite e non c'è niente da pagare per partecipare. Devi solo superare la selezione. Alla terza serata ti presenterò anche un percorso a pagamento, facoltativo, per chi a quel punto vorrà proseguire. Te lo scrivo adesso, qui, così mercoledì non è una sorpresa.

«Devo aver letto il libro?»

No. Se l'hai letto avrai già le basi, perché ogni sera parte da lì. Se non l'hai letto non ti perdi niente: i pezzi che servono te li spiego io.

«Ho già fatto cose di questo genere e non è cambiato niente. Perché stavolta dovrebbe essere diverso?»

Perché quasi tutto quello che hai fatto finora ti ha dato informazioni, e il tuo problema non è la mancanza di informazioni: se lo fosse, saresti a posto da un pezzo. Qui si parte da una misurazione sul tuo caso specifico, e da lì si guarda un punto solo: quello che ti sta bloccando adesso. E se dopo la seconda sera ti sembra la solita minestra, smetti di venire: avrai perso due serate e nient'altro.

«Ho un'attività avviata». «Sto ripartendo per l'ennesima volta». È per me?

In tutti e due i casi sì. Questo evento è sia per chi ha già un'attività ma guadagna meno di quanto vorrebbe, sia per chi cambia metodo o business di continuo senza che il risultato cambi mai. Il termostato interno non guarda la partita IVA.

«Non ho un'azienda vera e propria, ho un'attività piccola. È per me?»

Sì, e vale anche se in questo momento non hai niente di avviato. Il filtro non è la partita IVA e non è il settore: è che tu abbia già investito in formazione senza arrivare all'obiettivo economico che ti eri messo in testa. Se ti sei riconosciuto nelle prime righe di questa pagina, sei nel posto giusto.

«Quanto dura ogni sera? E se ne salto una?»

Circa 90 minuti, sempre alle 21. Se ne salti una sei libero di venire alle altre, ma le quattro sere sono una sequenza: ognuna si basa su quello che è successo la sera prima.

«Devo esserci in diretta?»

Sì. Il test e la lettura delle analisi si fanno dal vivo: quello che conta è esserci mentre succede. Ed è anche il motivo per cui i posti sono limitati.

«Quanto mi impegna?»

Quattro sere, e la voglia di fare il test sul tuo caso specifico invece di ascoltare l'ennesima teoria buona per chiunque.

«Perché il questionario? Non basta l'email?»

Perché senza il questionario le analisi che facciamo in diretta non partirebbero dal tuo punto di partenza, e diventerebbero un discorso generico buono per tutti. Sono pochi minuti, e cambiano tutto quello che ti porti a casa dalle serate.

L'unico conto che non puoi rimandare all'anno prossimo

Quel numero che ti sei calcolato all'inizio, la differenza fra quello che volevi guadagnare e quello che hai guadagnato, ha una caratteristica che lo rende pericoloso: è invisibile, eppure esiste. Ed è per questo che è facilissimo rimandarlo di un altro anno senza nemmeno accorgersi di averlo fatto.

Darby, il tizio della miniera, ha scoperto quanto gli mancava per arrivare all'oro solo dopo aver rinunciato per sempre. E gliel'ha detto l'ingegnere di un altro… dopo che lui aveva già venduto gli attrezzi.

Tu, a differenza di Darby, puoi scoprire quanto ti manca prima di trovarti costretto a rinunciare per i troppi fallimenti. Puoi conoscere quella distanza attraverso un test, non a causa di un rimpianto.

Ti basta superare la selezione e partecipare alle quattro serate gratuite, dal 7 al 10 settembre.

Durante le serate sentirai la teoria che forse già conosci. Ma soprattutto ti mostrerò la parte pratica che il libro non tratta: a che altezza è fermo adesso il tuo termostato interno, che cosa lo tiene lì, e come si alza.

I nostri due coach guardano le analisi con te, una persona alla volta. Sono due, e questo è l'unico motivo per cui i posti sono quelli che sono. E questa pagina non è solo sponsorizzata: la stanno leggendo anche gli 8.000 iscritti alla nostra newsletter. Pensaci un attimo: a quanta gente sta leggendo questa pagina in questo momento, e al numero massimo di persone che due coach riescono a seguire personalmente... quindi affrettati!

Con VMR questo lavoro l'hanno già fatto più di 1.700 imprenditori e professionisti. Sono partiti dal tuo stesso punto: la formazione comprata, l'obiettivo scritto da qualche parte, e un conto in banca che era rimasto sempre uguale. La differenza non è stata un altro corso. È stata la metà pratica del lavoro, quella che nel libro non c'è.

Se la formazione teorica l'hai già pagata, l'altra metà si fa qui.

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