Sai cosa fare per far crescere il tuo business. Ma per mesi non lo fai. Scopri il blocco che te lo impedisce — e come si elimina.
Non è pigrizia: uno pigro non lavora dieci ore al giorno. C'è un blocco preciso che si attiva nell'istante in cui dovresti agire, ed è il motivo per cui sai cosa fare e non lo fai. In quattro serate gratuite, dal 20 luglio, scopri qual è il tuo, lo misuri, e ti porti a casa la tua prima mossa concreta per sbloccare il tuo business.
Lo so come ti senti
Conosco molto bene la tua situazione.
Lavori dieci, dodici ore al giorno. Ci metti sempre il massimo dell'impegno. Eppure il guadagno è più o meno lo stesso di sempre.
Passi le giornate in trincea, tra le mille cose da fare per mandare avanti il tuo business e i problemi che non sembrano finire mai.
Avevi iniziato questa attività per essere libero, per decidere tu come investire il tuo tempo. E adesso, a distanza di anni, quella libertà è diventata un sogno sbiadito.
Avresti voglia di mollare tutto. Ma a questo progetto hai dato troppo tempo ed energie per riuscire a farlo davvero. Così ogni mattina ti dai la carica e ricominci a mettere una toppa dietro l'altra ai mille micro-problemi della giornata.
E intanto le cose che contano restano lì:
- La chiamata al cliente che dovevi fare è ferma da giorni.
- Il prezzo lo scrivi alto sul preventivo, e poi lo ribassi all'ultimo, prima ancora che il cliente apra bocca.
- Non deleghi mai fino in fondo, perché «ci metto meno a farlo io».
- La lista delle cose importanti la riscrivi ogni lunedì. Identica a quella di lunedì scorso.
- E quella decisione, quella grossa, è ferma da mesi.
Lo sai cosa dovresti fare per ripartire. Lo sai benissimo. Ma non lo fai.
E ogni volta che stai per metterti a fare la cosa che davvero sposterebbe i tuoi risultati, succede qualcosa. Ti viene in mente un'altra faccenda «urgente». Senti un nodo allo stomaco. Trovi un buon motivo per rimandare a domani. E rimandi. Di nuovo.
È come se ci fosse un blocco che si attiva nell'istante esatto in cui dovresti agire, e ti impedisce di tirare fuori quello che vali davvero.
E così le tue giornate scorrono tra i problemi da risolvere, i dubbi se ce la farai prima o poi a far ripartire il tuo business, e la paura di scoprire che, forse, non sei in grado.
E non resta in ufficio. Te lo porti a letto.
Ti svegli alle tre e mezza con la testa che già macina e il petto stretto. Quella mano sul collo che non molla mai. «Sto bene», ti dici. Ma lo sai anche tu che non è vero.
Poi te lo porti a tavola. L'ennesima cena con le persone a cui tieni, e tu lì a ripetere le solite frasi: «è stato un anno difficile», «con queste tasse non si respira», «appena sistemo un paio di cose riparto». Le dici a loro, ma soprattutto le dici a te stesso. E ogni volta sai che sono solo il modo gentile per dirne un'altra: anche quest'anno sono fermo dov'ero.
Ecco la cosa che nessuno ti ha mai messo a fuoco: le notti in cui non dormi e il fatturato che non si muove non sono due problemi diversi. Sono lo stesso problema. Nascono dallo stesso identico blocco. E finché quel blocco resta invisibile, continui a rincorrere i sintomi — l'ansia, la stanchezza, la lista che non finisce mai — senza toccare mai la causa.

Non è colpa tua, e non è quello che ti hanno detto
Ti sei sentito dire che è mancanza di disciplina, di organizzazione, di forza di volontà. Oppure che è il mercato, le tasse, la burocrazia.
Sono rogne vere, non te le nego. Ma c'è gente nel tuo identico settore, con le tue identiche tasse, che cresce. Quindi la variabile che fa la differenza non è là fuori.
C'è una resistenza precisa che ti prende nell'istante esatto in cui dovresti agire. Ha un nome. E quel blocco va identificato: si può misurare, e si può superare. È il motivo per cui sai cosa fare e non lo fai, ed è la parte difficile, quella che nessuno ti ha mai aiutato a guardare in faccia.
Nelle quattro sere ti mostro che cos'è davvero, da dove arriva, e come si misura. Già dalla prima sera esci con la tua diagnosi in mano: sai qual è il tuo blocco preciso e in quali aree del tuo business si presenta maggiormente. Le serate successive servono per mostrarti qual è la prima cosa da cambiare per eliminare il tuo blocco.
Perché non puoi mancare questa volta
Se quel blocco non lo vedi, succede quello che è già successo: continui a sapere benissimo cosa fare, e a non farlo. Magari studi un'altra strategia, convinto che stavolta sia quella giusta. La leggi, la sottolinei. E lunedì sei di nuovo fermo, esattamente dov'eri. E intanto passa un altro anno della tua vita identico al precedente, mentre chi ha sbloccato l'esecuzione, nel tuo stesso settore, ti passa davanti. Il costo di restare fermo non arriva con uno scontrino, ma lo stai già pagando.
Vederlo non è un dettaglio. È il primo gradino per eseguire quello che già sai. Perché il tuo problema non è che ti manca un'informazione: le informazioni le hai. Ti manca eliminare ciò che ti blocca tra il sapere e il fare. Lo guardi in faccia, lo identifichi e lo misuri così da avere in mano un nome e un numero.
Quattro sere, gratis. Il primo passo per smettere di essere quello che sa cosa deve fare ma non agisce mai.
Chi sono

Il mio nome è Roberto Maria Vadalà. Qualche anno fa la mia azienda aveva toccato il suo massimo: due milioni di guadagno netto in un anno. Due anni dopo ero sceso a duecentomila. Il paradosso è che sapevo benissimo cosa fare. Per mesi non l'ho fatto.
È lì che ho capito qual era il vero problema. Non mi mancava una strategia: mi mancava un modo per eseguirla. L'ho applicato prima su di me, e solo da quando ho capito qual era il mio blocco e come eliminarlo la mia attività è ripartita. In sei anni con VMR Consulting ho poi accompagnato oltre 1.700 imprenditori e professionisti italiani a trovare il loro blocco specifico e a eliminarlo.
Quattro sere, dal 20 luglio, in diretta. Dalla prima sera esci con la tua diagnosi in mano: sai qual è il tuo blocco e in quali aree del tuo business pesa di più. Nelle serate successive, la prima cosa concreta da cambiare per eliminarlo. Gratis.